“La Storia del Bosco”, versi non troppo in rima di memoria e Resistenza

Bosco grande e silenzioso,
raccontami la storia
di chi su questi monti
la Storia scrisse un dì.

Parlate voi colline,
dal manto verde chiaro,
un dì rosso macchiato,
dal sangue partigian.

Abeti, faggi, querce,
pini, abeti e rosmarini,
ciliegi già fioriti
e giganti sempre verdi,

custodite la memoria
immortale alle stagioni
perchè qui la Grande Storia
scritta sempre rimarrà.

Dove ora sol si sente
il frusciare delle fronde
e un dì suonavan bombe
e rombi di cannon,

bosco, narrami le gesta
di foglie qui cadute
per donar futuro
a chi germoglierà.

Abeti, faggi, querce,
pini, abeti e rosmarini,
ciliegi già fioriti
e giganti sempre verdi,

custodite la memoria
immortale alle stagioni
perchè qui la Grande Storia
scritta sempre rimarrà.

Insegnate, grandi abeti
a quelli che verranno
di come si resiste
alle mali erbe invasor,

e narratemi di come,
tra faggi, pini e querce
un dì nacque una pianta
chiamata Libertà.

25 Aprile 2012 siempre.

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