Cyber Rights Day #2 – Hacktivismo e alternative della Rete – 11 Maggio, Pisa

Chi governa il Web? Quali sono le forze politiche in gioco nel controllo del più grande mezzo di informazione attuale? E come possono i movimenti di oggi utilizzare al meglio le potenzialità della tecnologia non solo per difendere i diritti digitali ma anche come strumento nelle lotte reali e quotidiane? Continue reading

A proposito di quella strana alleanza tra fascismo e libertà di parola

Questo breve articolo nasce dalla chiara intenzione di spiegare a tutte/i un semplice concetto la cui ovvietà è superata solo dallo stupore incontrato nel vedere ancora qualcuno che è pronto a metterlo in discussione.
A chi non è mai successo, soprattutto vivendo le discussioni politiche degli ultimi anni, di trovarsi a far valere le ragioni dell’ antifascismo e venire da altri accusati di intolleranza e mancanza di rispetto alla libertà di parola?
Ogniqualvolta la violenza razzista e xenofoba si fa sentire, lasciandoci talvolta il morto come nel caso fiorentino di Sambp e Diop, i movimenti ma ancora di più la collettività chiedono a gran voce la chiusura forzata di ogni covo fascista ancora in circolazione, intolleranti verso la presenza di vecchie ideologie che solo possono portare infelicità. Ma a chi chiede la demolizione di queste organizzazioni, talvolta si oppone proprio chi si fa paladino della libertà di espressione, asserendo che in nome di questa sia legittimo aprire la discussione con qualunque ideologia, anche di matrice razzista, perchè la libertà di parola non si nega a nessuno, mostrando così un apparente incoerenza tra i principi democratici e le pratiche dell’ antifascismo.
E rischiando di passare a mia volta per censore, mi trovo totalmente in disaccordo con questo punto di vista. Continue reading

Scavare buche nelle montagne per uscire dalla crisi. Di Keynes, CGIL e #notav

L’ economista britannico John Maynard Keynes diceva che, in periodo di crisi, lo Stato dovrebbe pagare i disoccupati per scavare una gigantesca buca nel terreno e per poi riempirla. In questo modo i lavoratori avrebbero un salario e potrebbero spendere, si creerebbe dunque un commercio attorno alla buca ed infine l’economia potrebbe risollevarsi.
E dobbiamo ammettere che sarebbe stato difficile prendere più alla lettera questo consiglio di quanto ha saputo fare Susanna Camusso, che in una sua recente dichiarazione ha espresso la simpatia del sindacato rispetto il progetto TAV. Continue reading

Teatro Valle Occupato: 150 giorni di commedia comune

Oggi, Venerdì 11.11.11, data di mobilitazione globale, è il 150esimo giorno di occupazione del Teatro Valle; un “compleanno” di cui pochi si sarebbero ricordati, ma ancora meno sono coloro che in questi mesi sono venuti a conoscenza di questo progetto avviato nella capitale italiana, al quale i riflettori dei media nazionali hanno dedicato ben poca attenzione.

Il 14 giugno di quest’ anno un movimento autorganizzato di lavoratori e lavoratrici del mondo dello spettacolo ha preso la decisione di occupare fisicamente lo storico teatro romano dopo la soppressione dell’ Ente Teatrale Italiano, al quale ne era affidata la gestione, per evitarne dunque la chiusura o la cessione a realtà che avrebbero potuto condurre una reggenza finalizzata a scopi di profitto piuttosto che di progresso culturale. Continue reading

Parte il NO-TAV Tour, battaglia comune per il bene comune

E’ partito dalla Val di Susa il NO-TAV Tour, una serie di appuntamenti in tutta Italia in cui 10 attivisti della Valle incontreranno la cittadinanza per illustrare le ragioni di un movimento che lotta da anni per la tutela dell’ ambiente e dell’ Uomo.

La costruzione della famigerata linea ferroviaria Torino-Lione porterebbe innanzitutto a danni ambientali e nocivi per la salute di tutti, in particolare a causa delle ingenti quantità di amianto contenute nelle montagne valsusine, e che in una eventuale perforazione rischiano di essere liberate e trasportate dai venti per chilometri. Continue reading