Cyber Rights Day #2 – Hacktivismo e alternative della Rete – 11 Maggio, Pisa

Chi governa il Web? Quali sono le forze politiche in gioco nel controllo del più grande mezzo di informazione attuale? E come possono i movimenti di oggi utilizzare al meglio le potenzialità della tecnologia non solo per difendere i diritti digitali ma anche come strumento nelle lotte reali e quotidiane? Continue reading

Telecamere dovunque, ma questo non è un film

Effettivamente registi qui non ne vedo.
Neppure l’ ombra di un costumista, di uno scenografo, e men che meno di attori.
Allora qualcuno mi dovrebbe spiegare il perchè di quelle videocamere, che mi ruotano sulla testa da tutta la serata, come avvoltoi elettronici bramosi di chissà quale preda.
3, 2, 1, CIAK!
Si gira. L’ angolo.
Via del Ghetto, puzza di piscio che satura l’ aria, lontane le voci di una compagnia di giovani che il Grande Fratello conosce meglio delle loro madri.
3, 2, 1, CIAK!
Era lì, sopra la grondaia, e manco l’ avevo vista. Lei, invece, mi vede sempre.
Continuo a passo spedito, perchè in una città dove filmano chi cammina non c’ è proprio da fidarsi di nessuno. Continue reading

Gli “Uroboro” del capitalismo: gli esempi di McDonald’s ed Ecosia

L’ Uroboro, detto anche Oroboro o Uroboros, è un antico simbolo utilizzato nell’ alchimia e nell’ ermetismo, raffigurante un serpente che si morde la coda, ricreandosi continuamente in uno strano anello, formando così un cerchio.
L’ Uroboro rappresenta la natura ciclica delle cose, l’ eterno ritorno della vita e della morte, e tutto ciò che trova il proprio inizio dopo aver raggiunto la propria (apparente) fine.

E’ vagabondando per il sconfinato mondo del web (e su segnalazione di un amica ecologista) che pochi giorni fa mi sono imbattuto in Ecosia, il motore di ricerca che si autodefinisce “ecologico”. Continue reading

“Elogio della Lentezza”, quando anche la poesia è #notav

Anche i neutrini l’ hanno capito: andare troppo veloce, a volte, non conviene.
Già non conviene andare in due ore da Torino a Lione, figuriamoci più veloce della luce.
Tuttavia pare che ad alcuni questo concetto non sia del tutto chiaro.
Non l’ hanno capito tanti speculatori, impazienti come non mai di bucare al più presto valli  e montagne per permettere a impazienti treni di trasportare fantomatiche impazienti merci che tanto hanno fretta di giungere precipitosamente nelle nostre case per essere velocemente consumate e celermente buttate nella spazzatura.
Perchè oggi “fast” è bello. Continue reading

“Pianeta Hacker”: lavoro, proprietà e saperi nell’ etica del Cyberspazio

Forse non tutti siamo consapevoli dello straordinario mutamento che ha portato nella società quell’ invenzione che è il Web.
Per quanto si siano impegnati tanti scrittori di fantascienza nel prevedere viaggi nel tempo entro cento anni o mutamenti genetici avvenire in millenni, nessuno è mai arrivato ad ipotizzare la creazione di un intero mondo alternativo nel giro di cinquant’ anni.
Su Internet possiamo acquistare, vendere, leggere, pubblicare scritti, divulgare notizie, fare “conoscenze”: ormai la rete permette di svolgere quasi ogni attività che si potrebbe svolgere nel mondo reale, seppur con metodi e regole differenti; e in un contesto simile, tanto vicino alla realtà, è inevitabile che si riproducano anche le dinamiche sociali a cui siamo sempre stati abituati.
Ogni volta che veniamo bombardati da sponsor invasivi o ci troviamo a stipulare lunghi contratti di venti pagine con un semplice click capiamo che la macchina dell’ economia riappare sotto nuove vesti, truccata da innovazione, per riproporre in realtà le stesse logiche invasive che silenziosamente minano il libero utilizzo di ogni mezzo di informazione: ben note sono le criticità rivolte contro gli universi Microsoft e Apple, che hanno monopolizzato il mercato software e hardware imponendo la propria produzione anche grazie alla volontaria incompatibilità dei prodotti con quelli derivanti dal software libero. Continue reading